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LA TAVOLA DEGLI ELEMENTI

I COMPONENTI DI QDS

Ritratti intorno ad una tavola. Ognuno come un elemento con le sue peculiarità. Tutto a parlare di noi: apparecchiature, stoviglie, tovaglie, numero e peso atomico.

PROGETTO

È un progetto fotografico autobiografico di tutto il gruppo. La nostra Tavola degli Elementi. Dopo Mendeleev, Quelli del Sabato. Il concetto di tavola e di elemento vengono riletti in chiave ironica rispetto a quello originario in cui, semplificando ai minimi termini, i chimici hanno classificato la materia di cui è composto il mondo. La tavola, nel nostro racconto, diventa graficamente e concretamente un tavolo imbandito, mentre il termine elemento assume il significato di individuo, inteso come unità costitutiva di un gruppo o di una comunità. Ogni quadro, un vero e proprio ritratto di ognuno, come nella tavola Mendeleeviana, è la rappresentazione grafica di un elemento. In ogni casella relativa ad un elemento si trovano dei numeri e delle lettere. Sono le iniziali che identificano il nome e il cognome di ognuno di loro, il loro peso atomico, tradotto per noi nel numero di anni da cui fanno parte del gruppo e il loro numero atomico, ovvero la loro data di nascita. Ma non solo. Le apparecchiature sono elementi ulteriori di descrizione di ciascuno. La loro tavola privata. Uno spaccato della loro quotidianità. Perché diventino parte integrante del racconto: colori, decori, disposizione dei piatti, tovaglia. Tutto arricchisce e completa il quadro.

RITRATTI

Seduti a tavola 21 elementi, tutti i ragazzi del gruppo al completo, che dialogano tra loro e con gli spettatori. Parlano di sé. Qualcuno colto dall’obiettivo in un momento di riflessione, qualcuno ritratto in attesa, in posa per lo scatto, altri nei loro atteggiamenti o espressioni più rappresentative. Un racconto nel racconto. Ogni dettaglio diventa un completamento della descrizione del singolo elemento. Un’ulteriore informazione per capire la reazione e le caratteristiche del comportamento di ciascuno, solo o in relazione agli altri elementi.

MOSTRA

Come nella tavola periodica gli elementi sono organizzati secondo un criterio. Alcuni sono classificati come inerti. Quelli con il carattere più tranquillo, più mite. I più riflessivi, timidi o introversi. Altri, per le loro caratteristiche esplosive, come veri e propri elementi detonanti. Altri ancora hanno una straordinaria resilienza, una maggiore durezza, tradotta in cocciutaggine o una differente leggerezza. D’animo però. Alcuni lasciano trasparire più facilmente i loro sentimenti, i cosiddetti buoni conduttori, altri, per la loro propensione a non raccogliere provocazioni, o a smorzare le tensioni, possono essere classificati tra i cattivi conduttori. Come nella tavola di Mendeleev compaiono dunque tutti gli elementi di cui si compone l’universo, mischiati, accoppiati, fusi o separati e classificati, qui trovate elencati gli elementi indispensabili per realizzare i nostri progetti, le nostre idee. Uniti, isolati, fatti dialogare e interagire, presi singolarmente restano la parte fondamentale del gruppo. Una tavola infine è fondamentalmente anche simbolo di condivisione. Il concetto che vorremmo passasse ogni volta che lavoriamo ad un progetto. Che, tutto ciò che facciamo, perché abbia voce e acquisti eco, vada condiviso. Un audio in sottofondo ripropone le voci dei ragazzi e i rumori delle stoviglie durante un momento conviviale per immergere ulteriormente il visitatore nel racconto.

EVENTO

La mostra è stata presentata all’interno di un evento di 3 giorni che ha visto i ragazzi protagonisti in tutti i servizi. Colazioni, aperitivi e cene accompagnati da musica dal vivo nel parco della biblioteca comunale di Bellinzago.