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IO.DIVERSITÀ

ESSERE DIVERSI PERCHÉ UNICI

400 volti per dire che la diversità è ricchezza, è unicità. E noi ci completiamo, ci arricchiamo, cambiamo solo attraverso il confronto e il rapporto con gli altri.

PROGETTO

IO.DIVERSITÀ. La diversità è ciò che rende unici. Il progetto IO.DIVERSITÀ realizzato in collaborazione con le Acli provinciali di Novara, si è posto l’obiettivo di stimolare gli studenti, ma non solo, a riflettere sul tema della diversità, contro ogni discriminazione, legata al genere, all’età, alla nazionalità, all’orientamento sessuale, alla religione, alla condizione fisica. Il progetto, è rientrato nella sua prima edizione, nelle attività finanziate attraverso il “Programma Operativo della Regione Piemonte del Fondo Sociale Europeo 2007-2013”, che mira a promuovere la diffusione della cultura di parità, in particolar modo nel mondo del lavoro e nel sistema educativo. Partendo dall’ambito della disabilità il progetto ha toccato in modo trasversale tutte le aree potenzialmente soggette a discriminazione, rispetto alle quali, la stessa Unione Europea auspica il superamento. È stato poi rieditato in collaborazione con l’I.P.S. “G. Ravizza” di Novara per l’a.s. 2018/2019, come progetto di inclusione.

MESSAGGIO

IO.DIVERSITÀ mira a fare riflettere sulla necessità di trasformare la diversità da motivo di discriminazione a ricchezza. Ma il cambiamento è possibile, basta aprire gli occhi, per guardare allo specchio se stessi e gli altri, per scoprire che siamo molto più simili agli altri di quanto pensiamo e che la diversità, paradossalmente, è dentro di noi. Ed ecco cadere la diffidenza e la paura nei confronti del “diverso” e il venire meno della presunta minaccia alla nostra libertà che questa rappresenta. Percependo la differenza come valore, risorsa e diritto, l’incontro con l’altro diventa ricchezza, opportunità.

PROTAGONISTI

Il progetto IO.DIVERSITÀ ha previsto un percorso articolato in varie fasi con il coinvolgimento, di diverse associazioni che già operavano sul territorio a favore dell’integrazione sociale, di studenti delle scuole superiori e di decine di cittadini che hanno scelto di “metterci la faccia”, attraverso un servizio fotografico in cui sono state coinvolte, in 2 edizioni più di 400 persone. Hanno partecipato al progetto:
Associazioni: Associazione Volontariato Bellinzago, ACLI – Novara, AGBD – Arona ANOLF-CISL – Novara, Centro di aggregazione anziani – Bellinzago, NovarArcobaleno – Novara e RainbowBicocca – Milano e Scuole: EnAIP Piemonte – CSF Oleggio, IISS E. Fermi – Arona, IIS B. Pascal – Romentino e I.P.S. G. Ravizza – Novara nella seconda edizione.

SPOT VIDEO e ATTIVITÀ A SCUOLA

La prima fase del progetto ha previsto la realizzazione di uno spot video della durata di 30”. Una rassegna di volti di fenotipi differenti e presentati in sequenza, secondo una visione stereotipata del concetto di diversità, una provocazione sull’utilizzo di termini che possono contenere intenzioni discriminatorie. Lo spot è stato presentato durante l’anno scolastico. In un primo momento gli studenti sono stati chiamati a riflettere sul tema della diversità mediante approfondimenti teorici, aiutati dai loro insegnanti. Successivamente è stato proposto loro un laboratorio in cui si sono messi in discussione giocando, nel vero senso del termine, per stimolare la curiosità verso la conoscenza reciproca, volta al superamento del pregiudizio.

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SOCIALE

Dopo questa presa di coscienza i ragazzi sono stati invitati a dare la loro personale interpretazione di diversità e a “metterci la faccia”, in un laboratorio fotografico. Lo stesso è stato fatto con tutti i soggetti delle associazioni coinvolte e con chi volontariamente si è prestato. Il lay-out dei manifesti con cui viene veicolato il messaggio ritrae il volto di ognuno diviso nelle sue due metà, spesso molto differenti tra loro, ad evidenziare come la diversità, paradossalmente, è dentro di noi. Insieme al nome e all’età, poi, il manifesto riporta la caratteristica per cui ognuno si sente diverso e che quindi, lo rende unico.

MOSTRA

240 persone prima, altre 176 poi hanno accettato di metterci la faccia. In mostra, e raccolti in due pubblicazioni, tutti i volti dei partecipanti con le loro unicità. Accostando i manifesti esposti, è venuto a crearsi un insieme di visi composti da individui differenti. Questo a sottolineare come, ognuno di noi si completi e si arricchisca nel confronto e nel contatto con gli altri, amici, compagni, conoscenti. Visti nell’insieme diventano un disegno armonico, quello che dovrebbe essere il senso di una convivenza e di una collaborazione pacifica, basata sul rispetto. Una mostra itinerante ha visto esposti i ritratti in ognuna delle scuole coinvolte e in occasione di un evento organizzato da “Libera Novara” e alla giornata dedicata all’orientamento per le scuole superiori al Castello di Novara.