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GENI

Ci piace pensarci così

Geni come quelli che ci accomunano al famigliare ritratto con noi nello scatto. Geni come gli oggetti che ci rappresentano e che raccontano di noi.

PROGETTO

Raccontarci è l’obiettivo di questo progetto fotografico autobiografico. Abbiamo scelto di farlo con 2 espedienti paralleli. Il titolo “Geni. Ci piace pensarci così”, li riassume. Scientificamente il gene, è l’unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi, localizzata nei cromosomi, che attraverso l’interazione con ambiente interno ed esterno controlla lo sviluppo di un carattere. Il gene può autoreplicarsi ed essere trasmesso ai discendenti e controlla uno o più caratteri, come il colore degli occhi e dei capelli. E’ insomma ciò che contiene le nostre informazioni, ciò che siamo. Ma geni è anche il plurale di genio, un’intelligenza straordinaria o una spiccata attitudine in un’arte o in una professione. Ecco, l’unione di questi concetti è quello che il titolo del progetto vuole rappresentare. E’ un modo per raccontarvi chi siamo.

RITRATTI

In questo progetto, abbiamo scelto di farci ritrarre col genitore che più ci somiglia, quello con cui condividiamo geneticamente più informazioni. Per evidenziarne le somiglianze fisiche: gli stessi occhi, gli stessi colori, le stesse espressioni. Ma parallelamente il racconto di chi siamo traspare dai nostri interessi. Geni diventano quindi tutti quegli oggetti che parlano di noi. I nostri vestiti, i nostri occhiali, il colore dello smalto. Questi geni sono contenuti nei nostri armadi, nelle borse, nelle scatole o sulle mensole, tenuti nascosti o mostrati perché tutti li possano ammirare. Sono gli oggetti di casa, il colore delle pareti, lo stile dell’arredo, il caos, l’ordine, i mille quadri o le pareti vuote. Ritrarci in casa è un ulteriore modo per completare il racconto. Ogni stanza, ogni angolo scelto racconta un po’ di noi. Pareti ricoperte di perline, muri pieni di foto, muri bianchi e sgombri o pieni di colori, tutto ci descrive. Ogni oggetto racconta qualcosa di noi. Tre oggetti sono la base minima, a nostro parere, per inquadrare la persona di cui stiamo parlando. Tre oggetti che identificano altrettante passioni, manie, abitudini, difetti. Tre geni della nostra catena, che, se disposti in sequenza sui tavoli, rappresentano il genoma di Quelli del Sabato. La catena delle informazioni di cui siamo composti. Insomma, capelli biondi o mori, occhi azzurri o castani, alti o bassi. Perfetti o imperfetti, con più o meno cromosomi, poco davvero importa. A noi, piace pensarci così. Geni.

EVENTO

La mostra è stata presentata all’interno di un evento di 3 giorni che ha visto i ragazzi protagonisti in tutti i servizi. Colazioni, aperitivi e cene accompagnati da musica dal vivo all’interno di una vecchia trattoria in paese, riaperta esclusivamente per l’occasione.