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FUORILUOGO

RICETTE A METÀ TRA ACQUA E VINO

Un progetto a metà tra la laguna e le colline, tra i canali e i filari. Un dialogo tra la cucina novarese e quella veneziana cucinato e condiviso dai ragazzi con uno chef e un enologo.

PROGETTO

“Fuoriluogo” è un progetto di social food che ha l’obiettivo di far condividere sapori, tradizioni, gusti, culture diverse prima ai fornelli, poi nei piatti e nei bicchieri intorno ad una tavola in un’atmosfera sospesa tra il solito e l’insolito, tra il reale e l’irreale, tra la terra e il mare, in un luogo fuori dalla consuetudine. Ha come protagonisti 18 ragazzi del gruppo “Quelli del Sabato”, uno chef veneto e un viticoltore novarese. Un dialogo tra la cucina novarese e quella veneziana. Realizzato in collaborazione con David Marchiori, chef dell’Osteria Plip di Mestre ed Enrico Crola, proprietario dell’ Azienda Vitivinicola Crola di Mezzomerico. Due pranzi, uno in ognuna delle due location in cui “Quelli del Sabato” hanno assistito lo chef ai fornelli, servito ai tavoli e condiviso con gli ospiti cibi e parole. È un progetto finanziato dalle risorse del 5×1000 delle Acli Provinciali di Novara.

IL LABORATORIO

La prima fase del progetto ha visto la preparazione di un menù pilota, fatto di piatti della cucina bellinzaghese reinterpretati con ingredienti della cultura culinaria veneta, realizzato con lo chef David Marchiori e dai ragazzi dell’associazione con la supervisione di alcuni ospiti speciali, amici o parenti, detentori dei segreti dei piatti tipici della tradizione. Divisi in gruppi in base alle portate da preparare e sperimentare, i ragazzi hanno cucinato, mantecato, soffritto, saltato riso, salvia, fegato, polenta, ripresi da una telecamera per documentare l’esperienza.

VENEZIA

Ne sono seguiti 2 eventi: uno a Mestre e uno a Mezzomerico. Il menù sperimentato con i ragazzi è stato riproposto per un pranzo all’Osteria Plip di Mestre: in sala e in cucina, con lo staff del ristorante e lo chef, Quelli del Sabato. Spritz e friscioi ad aprire il pranzo, una paniscia rivisitata alla veneziana con fegato e cipolle, stufato e polenta ma bianca, crema di tiramisù da mangiare con fette di brusarò. Condivisi su tavoli con al centro vasi in cui le gondole galleggiano nel riso. Ad introdurre ogni portata degli assaggi di “Fuorliluogo”: un sacchettino di becchime per umani, un cicchetto con dell’acqua di canale, qualche cucchiaio di fango delle risaie e, come dolce, della melma di mosto.

MEZZOMERICO

Con la stessa logica della contaminazione tra la cucina locale e quella veneziana, è stato realizzato anche l’evento a Mezzomerico. Pranzo e aperitivo serale musicale ospiti dell’Azienda Vitivinicola Enrico Crola. Spritz insieme ai friscioi (polpette di carne) delle nonne, gorgonzola a fondersi con risi e bisi, sarde in saor che dividono il piatto con il semolino e brusarò serviti impreziositi dalla crema tiramisù. E sempre degli assaggi di “Fuoriluogo”. Condivisi su una tavolata a righe, con merletti veneziani sotto i piatti e sarde souvenir come segnaposti. Una fisarmonica ad accompagnare il pranzo, musica dal vivo per l’aperitivo.

LE CARTOLINE

Per raccontare l’esperienza delle vere e proprie cartoline da inviare ad amici e parenti. Fuoriluogo è un posto che esiste. Ritratti di un luogo che esiste nella mente di ognuno. E per ciascuno ha coordinate diverse. C’è chi ci passa ogni tanto, chi ci ritorna spesso, chi ci vive e chi ci va di proposito, come noi. Un luogo di mezzo. O un pensiero di mezzo. Tra il cielo e la terra, tra il dovrei e il vorrei, tra il sole e la luna, tra l’acqua e il vino. Lì dove la pazzia è normalità e la diversità è ciò che rende uguali. Fuoriluogo è un concetto che unisce. Anzi, riunisce. Un di qua e un di là. Noi e gli altri. Una cantina immersa tra i filari, un cuoco che vive in laguna, un gruppo che sa trasformare un ovunque qualunque in casa, dando a quelle 2 parole, scritte senza interruzione, un senso positivo.