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IL PARTITO DEI PARTITI

QdS. Il Partito dei Partiti.

 

È un progetto di comunicazione social e sociale.

 

Si tratta di una campagna e-letterale,

un modo di vivere in parallelo una campagna elettorale.

Comunicando sui social tematiche sociali.

Senza chiedere di essere votati.

Semmai notati.

 

Abbiamo messo dei pensieri nero su bianco.

Il layout della comunicazione è molto semplice:

parole nere su un fondo bianco,

uno spazio pronto a raccoglierle.

Senza margini, cornici, fronzoli.

Senza limiti.

Scritte grandi. Per farci sentire.

Ma niente maiuscolo. Non strilliamo.

 

Non ci abbiamo messo la faccia, ma testa e cuore.

E abbiamo chiesto ad amici e persone che stimiamo

di raccontarla insieme a noi,

proponendogli di lasciarsela scrivere addosso.

Abbiamo inviato loro una t-shirt e chiesto di fotografarsi.

Un gesto semplice ma per noi di valore.

 

Nei nostri progetti solitamente raccontiamo di noi.

Lo abbiamo fatto in tanti modi,

tanti contesti, tante occasioni.

Ora vogliamo parlare di noi ma non solo.

Di diritti e doveri.

Di rispetto, accoglienza, umanità.

Di diversi e di uguali:

diritti, usi, abitudini, legami, visioni, obiettivi.

 

Parliamo a chi vota e a chi si fa votare.

Allo stesso modo.

 

Chiediamo di notare prima di votare,

di pensare a cosa abbiamo in comune,

di pensare agli altri come vorremmo si pensasse a noi.

 

Non vogliamo consigliare o insegnare niente a nessuno.

Solo stimolare riflessioni

che potranno confermare le nostre idee,

o darci lo spunto per rivederle.

 

Crediamo nel buon senso e nel rispetto

come motori delle azioni.

 

Raccontiamo in maniera apolitica, apartitica ma appassionata tematiche che ci toccano.

 

Convinti che prendere voti non renda santi.

Crediamo che,

smettendo di voltare la faccia

e di guardare di traverso gli altri,

li vedremo più diritti.

 

Siamo senza rotelle, alcuni,

con quattro rotelle in più, altri.

Più simili a tanti di quanto ci riteniate diversi.

 

Crediamo nelle famiglie con la e.

Quelle di sangue e quelle di cuore.

Quelle con gli anelli e quelle senza.

Crediamo che amare vada scritto

senza dare spazio a dubbi.

Che tenere gli altri lontani non faccia bene.

 

Che il mondo sia fatto di tanti colori

e che ogni colore abbia le sue infinite sfumature,

difficili da cogliere,

se non si presta attenzione.

 

Che spesso sia solo questione di prospettive.

Che ogni nostro nord sarà un sud per altri.

E viceversa.

Che, se ci beviamo tutto,

senza sforzarci di andare oltre le apparenze,

rischiamo di affogare.

 

Che, se non miglioriamo le nostre abitudini,

continueremo ad avere un mare di rifiuti.

 

Che noi abitanti di Ognidove,

dovremmo sentirci ognuno

come fossimo il sindaco di Dappertutto.

Responsabili del mondo che occupiamo.

 

Dovremmo sempre cercare di essere buoni ospiti,

nelle opposte accezioni che il termine definisce.

 

Non siamo più buoni o migliori di nessuno.

Non siamo buonisti.

 

Siamo uguali a tanti

e diversi come tanti.

E questa è la nostra ricchezza.

 

Pensa per me.

Per te.

Per tutti.